La logica della nuova edizione
La nuova ISO 14001:2026 non stravolge l’impianto della versione 2015, ma lo rende più concreto, più leggibile e più coerente con il modo in cui oggi le organizzazioni sono chiamate a governare l’ambiente: non come un adempimento documentale separato dalla gestione aziendale, bensì come parte del processo decisionale, della valutazione dei rischi, del controllo operativo e del miglioramento delle prestazioni ambientali.
Author Archives: Elisabetta Galli
Come gestire un’azienda di successo
Gestire un’azienda significa molto più che vendere un buon prodotto o offrire un servizio di qualità. Significa costruire una visione chiara, organizzare le risorse in modo efficace e prendere decisioni consapevoli, giorno dopo giorno.
Molti imprenditori e manager si concentrano soprattutto sul “fare”, trascurando il “gestire”. È proprio nella gestione, invece, che si misura la solidità di un’azienda e si costruiscono le condizioni per una crescita stabile, sostenibile e duratura.

ISO 42001 e Intelligenza Artificiale: la prima norma internazionale per governare l’IA
L’Intelligenza Artificiale non è più un concetto futuristico: oggi è parte integrante di aziende, studi professionali, pubbliche amministrazioni e servizi digitali. Algoritmi che prendono decisioni, sistemi di analisi dei dati, strumenti predittivi e automazioni stanno modificando profondamente il modo di lavorare.
Parallelamente aumentano i rischi: errori decisionali, bias, opacità degli algoritmi, responsabilità legali ed etiche.

ISO: cos’è, come nasce e perché è così importante
Quando si parla di qualità, organizzazione aziendale, sicurezza o sostenibilità, la sigla ISO compare spesso.
Molti la associano a un semplice certificato, ma in realtà dietro queste tre lettere c’è un sistema molto più ampio che ha avuto, e continua ad avere, un impatto enorme sul modo in cui lavorano aziende e professionisti in tutto il mondo.

ISO 45001: cos’è, quali sono i requisiti e perché conviene alle aziende italiane
La sicurezza sul lavoro non è solo un adempimento imposto dalle norme, ma un elemento strategico per qualsiasi azienda. Le sanzioni in caso di problematiche concernenti la salute e sicurezza sul lavoro possono essere molto gravose sia dal punto di vista penale sia civile, sia per il datore di lavoro, sia per la Società.
In questo scenario la ISO 45001 è lo standard internazionale di riferimento per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Sempre più aziende scelgono di adottarlo per ridurre gli infortuni, migliorare l’organizzazione interna e accedere a benefici economici e reputazionali.

Root Cause Analysis (RCA): individuare le cause profonde dei problemi aziendali
In molte aziende italiane, quando emerge un problema — un errore nella produzione, un ritardo nelle consegne, un calo di qualità o un disservizio al cliente — la prima reazione è cercare una soluzione immediata.
Si interviene dove il problema è visibile, ma spesso senza comprenderne le cause reali.
La Root Cause Analysis (RCA), o analisi delle cause profonde, è una metodologia che aiuta a superare questo approccio “reattivo”, trasformando ogni errore in un’occasione di apprendimento e miglioramento.

ISO 22301: garantire la continuità operativa come pilastro della resilienza aziendale
Negli ultimi anni, la capacità di un’organizzazione di reagire rapidamente a eventi imprevisti si è trasformata da vantaggio competitivo a necessità imprescindibile.
Crisi sanitarie globali, instabilità geopolitica, disastri naturali, cyber attacchi, guasti tecnologici o interruzioni nella catena di fornitura: tutti questi eventi possono mettere in seria difficoltà anche le imprese più strutturate.
In questo scenario di vulnerabilità diffusa, la ISO 22301 rappresenta uno strumento di riferimento a livello internazionale per garantire che un’organizzazione sia in grado di mantenere operative le proprie funzioni critiche, anche in situazioni di emergenza, assicurando la continuità dei servizi e la tutela della propria reputazione.

Il Rischio: o si governa o si subisce – ISO 31000
Viviamo in quella che il sociologo Ulrich Beck ha definito “società del rischio”: un’epoca in cui il progresso scientifico, l’innovazione tecnologica e la crescente interconnessione globale hanno sì moltiplicato le opportunità di crescita, ma allo stesso tempo hanno reso il contesto più fragile e vulnerabile.
I rischi non sono più eventi rari e circoscritti, da fronteggiare con interventi occasionali: sono diventati strutturali, parte integrante della nostra quotidianità economica e sociale.

ISO/IEC 27001: comprendere e applicare la norma internazionale per la sicurezza delle informazioni
Viviamo in un’epoca storica in cui la sicurezza delle informazioni è diventata un tema cruciale non soltanto per le grandi imprese tecnologiche, ma per l’intero tessuto sociale ed economico. I dati sono ormai una delle risorse più preziose di cui disponiamo: custodiscono la nostra identità, raccontano le nostre abitudini, rivelano i segreti industriali delle aziende e racchiudono decisioni strategiche per governi e istituzioni.
La domanda che dovremmo porci è semplice: come possiamo garantire che queste informazioni restino riservate, integre e disponibili?
Una delle risposte più solide e riconosciute a livello internazionale è rappresentata dalla ISO/IEC 27001, la norma internazionale che definisce le regole per un approccio sistematico alla sicurezza delle informazioni.

