La logica della nuova edizione
La nuova ISO 14001:2026 non stravolge l’impianto della versione 2015, ma lo rende più concreto, più leggibile e più coerente con il modo in cui oggi le organizzazioni sono chiamate a governare l’ambiente: non come un adempimento documentale separato dalla gestione aziendale, bensì come parte del processo decisionale, della valutazione dei rischi, del controllo operativo e del miglioramento delle prestazioni ambientali.
ISO 22301: garantire la continuità operativa come pilastro della resilienza aziendale
Negli ultimi anni, la capacità di un’organizzazione di reagire rapidamente a eventi imprevisti si è trasformata da vantaggio competitivo a necessità imprescindibile.
Crisi sanitarie globali, instabilità geopolitica, disastri naturali, cyber attacchi, guasti tecnologici o interruzioni nella catena di fornitura: tutti questi eventi possono mettere in seria difficoltà anche le imprese più strutturate.
In questo scenario di vulnerabilità diffusa, la ISO 22301 rappresenta uno strumento di riferimento a livello internazionale per garantire che un’organizzazione sia in grado di mantenere operative le proprie funzioni critiche, anche in situazioni di emergenza, assicurando la continuità dei servizi e la tutela della propria reputazione.

Il Rischio: o si governa o si subisce – ISO 31000
Viviamo in quella che il sociologo Ulrich Beck ha definito “società del rischio”: un’epoca in cui il progresso scientifico, l’innovazione tecnologica e la crescente interconnessione globale hanno sì moltiplicato le opportunità di crescita, ma allo stesso tempo hanno reso il contesto più fragile e vulnerabile.
I rischi non sono più eventi rari e circoscritti, da fronteggiare con interventi occasionali: sono diventati strutturali, parte integrante della nostra quotidianità economica e sociale.

ISO/IEC 27001: comprendere e applicare la norma internazionale per la sicurezza delle informazioni
Viviamo in un’epoca storica in cui la sicurezza delle informazioni è diventata un tema cruciale non soltanto per le grandi imprese tecnologiche, ma per l’intero tessuto sociale ed economico. I dati sono ormai una delle risorse più preziose di cui disponiamo: custodiscono la nostra identità, raccontano le nostre abitudini, rivelano i segreti industriali delle aziende e racchiudono decisioni strategiche per governi e istituzioni.
La domanda che dovremmo porci è semplice: come possiamo garantire che queste informazioni restino riservate, integre e disponibili?
Una delle risposte più solide e riconosciute a livello internazionale è rappresentata dalla ISO/IEC 27001, la norma internazionale che definisce le regole per un approccio sistematico alla sicurezza delle informazioni.

NO A FOTO DI MINORI DI 14 ANNI SUI SOCIAL SENZA IL CONSENSO DI ENTRAMBI I GENITORI
Il Garante per la protezione dei dati personali ricorda in un provvedimento di ammonimento (link) che per pubblicare sui social network immagini che ritraggono minori di 14 anni è necessario il preventivo consenso di entrambi i genitori.
Se il minore ha compiuto quattordici anni, invece, esso avrà la facoltà di decidere autonomamente sulla pubblicazione.

PUBBLICATO IL CODICE DI CONDOTTA IN TEMA DI SVILUPPO SOFTWARE
NORMATIVA NIS2. IL QUADRO AD OGGI
È lo scopo della direttiva europea Nis2, che aggiorna le regole della Nis (Network and information security) risalente al 2016. Concepita a seguito di eventi che hanno messo alla prova l’architettura informatica europea (come la pandemia da Covid-19 e l’invasione russa dell’Ucraina), in Italia la Nis2 è entrata in vigore a metà ottobre, e obbliga aziende pubbliche e private ad alzare lo scudo della protezione informatica.

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VIDEOSORVEGLIANZA: ADEMPIMENTI NECESSARI
Approfondiamo i requisiti e le procedure necessarie per installare un sistema di videosorveglianza nel pieno rispetto delle normative vigenti.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COME DIFENDERE I DATI PERSONALI DAL WEB SCRAPING
Il Garante per la protezione dei dati personali ha cominciato a posare i suoi occhi sull’intelligenza artificiale e, con il provvedimento n. 329 del 20 maggio 2024(Link), ha deciso di fornire indicazioni su come difendere i dati personali pubblicati online da soggetti pubblici e privati dal fenomeno del web scraping. Questo provvedimento nasce dall’analisi delle segnalazioni ricevute dall’Autorità durante un’indagine conoscitiva avviata lo scorso dicembre.

