LO SMART WORKING IN TEMPO DI CRISI DA CORONAVIRUS

 

I FRENI ALLO SMART WORKING 

E’ da tempo che, con la profonda trasformazione strutturale del lavoro, sempre più tecnologico e globalizzato, sono state introdotte in via sperimentale forme di lavoro agile. Ciò è stato possibile perché dall’approccio meramente prestazionale si è passati lentamente ma gradualmente al  lavoro impostato sempre più  per obiettivi e risultati.

Pur tuttavia nel nostro Paese vi sono ancora molte rigidità rispetto a questa svolta  che supera il concetto dell’orario fisso, del cartellino, della produttività misurata più sul tempo – lavoro che sulla capacità di centrare gli obiettivi di qualificazione di prodotti e servizi. È un fatto culturale ed è determinato da un innegabile ritardo col quale l’Italia ha recepito la digitalizzazione, in primis nella scuola e nella pubblica amministrazione.

Continue reading

FORMAZIONE FINANZIATA PER LE AZIENDE

 

Rendiamo noto, come riportato anche da “Il sole 24 Ore” di qualche giorno fa, che sale a 700 milioni il tesoretto per la formazione continua.

I fondi sono perciò in crescita rispetto agli anni precedenti.

Quindi, tutti i Ns. corsi (o la maggior parte) possono essere finanziati senza oneri (o con oneri ridotti) per le aziende.

Continue reading

Grinta…anche in un momento difficile

In questo momento difficile anche per molte aziende e realtà economiche, presentiamo la mappa mentale del volume di Angela Duckworth, “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza”.
L’Autrice è docente di psicologia nella University of Pennsylvania, già consulente della Casa Bianca e della Banca Mondiale. Nel 2013 ha vinto il prestigioso MacArthur Fellowship.

Il volume mostra, con il supporto di autorevoli ricerche scientifiche, come determinazione e perseveranza siano decisive per ottenere risultati e soddisfazione, nonché per superare i momenti difficili.

Il Direttore della rivista “Psicologia contemporanea” il Dottor Luca Mazzucchelli è autore della prefazione ed ha curato una (agile) recensione del volume, visibile a questo link.

Abbiamo realizzato la mappa mentale del libro che potete scaricare qui in formato PDF.

FINITA LA TOLLERANZA PER LA MANCATA APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO SULLA PRIVACY

Il GDPR è entrato in vigore il 25 maggio 2018 ed ora, dopo un periodo di tolleranza prevista dal legislatore per consentire un approccio soft  alle nuove regole sulla riservatezza, iniziano i controlli e con essi l’applicazione delle sanzioni ove e nelle misure previste.

Il legislatore, con il Decreto legislativo 101/2018 aveva infatti adottato un criterio graduale nell’applicazione della normativa europea consapevole che per aderire alle nuove e stringenti regole sulla riservatezza fosse necessario effettuare revisioni complessive dell’organizzazione aziendale, a volte lunghe e complesse.

Nello specifico, il comma 13 dell’articolo 22 del Decreto di cui trattasi prevedeva  che per otto mesi a partire dal 19 settembre 2018 il Garante della Privacy tenesse conto dell’introduzione delle nuove norme europee nell’applicazione delle sanzioni amministrative, pur nella verifica della compatibilità con il GDPR dell’impianto creato dall’azienda.

Continue reading

TIM COOK E IL GARANTE EUROPEO DELLA PRIVACY

Tim Cook è molto conosciuto: ingegnere e dirigente d’azienda statunitense, è amministratore delegato delle Apple dal 2011, in seguito alla morte precoce del fondatore Steve Jobs. Secondo la nota rivista Forbes egli risulta essere il diciannovesimo uomo più potente, influente  e ricco della Terra.

Il Magistrato Giovanni Buttarelli, morto improvvisamente un mese fa all’età di 62 anni, fu  primo Segretario Generale dell’Autorità europea della privacy e quindi, sino al 2014  Garante aggiunto europeo dei dati.

Fra queste due eccezionali personalità ci furono incontri molto empatici e tecnicamente significativi.

Il Magistrato era talmente convinto della bontà del modello GDPR da affermare di aver convinto Tim Cook, CEO di Apple, a chiedere una regolamentazione più stringente anche in USA in quanto il sistema delle informazioni e delle nuove tecnologie informatiche aveva aperto nuovi, delicati e a volte inquietanti scenari a livello globale e dunque era necessario approfondire  l’impatto che le tecnologie non controllate potevano provocare sulla vita reale.

Continue reading

LIKE E PRIVACY

L’USO IMPROPRIO DEI  LIKE

La sistematica raccolta dei dati personali, spesso sensibili, che illegittimamente o con superficiali richieste di autorizzazione viene effettuata attraverso i banner o la visita di siti  o ancor di più attraverso le tracce digitali che vengono lasciate dai  navigatori in internet, non viene utilizzata solo a fini pubblicitari o di promozione di prodotti, c’è dell’altro e può essere molto grave e pericoloso.

Le ricerche che si moltiplicano per identificare i profili degli utenti attraverso i loro like dimostrano in modo scientifico che un buon analista informatico riesce a identificare le caratteristiche del visitatore di siti dopo solo 68 “mi piace”: genere, età, dipendenze, orientamento sessuale e religioso, opinioni politiche, comportamenti abituali, riflessioni su temi di attualità non hanno più segreti.

Continue reading

SONNO E MEMORIA: LA FISSAZIONE DEI RICORDI ED IL LAVORO NOTTURNO

SONNO E MEMORIA

L’idea che il sonno svolga un ruolo importante nell’efficienza mnemonica compare da tempo nella storia della psicologia del lavoro. La letteratura scientifica riporta costantemente, a proposito della perdita di memoria, che chi soffre d’insonnia mostra prestazioni inferiori rispetto a chi riposa a lungo e profondamente.  Uno dei padri fondatori della neurologia, Hermann Ebbinghaus, dopo numerose ed approfondite ricerche, scoprì che esiste una evoluzione temporale dei ricordi che segue uno schema preciso: i ricordi svaniscono dapprima velocemente poi sempre più lentamente.

Continue reading

LA DELEGA IN AZIENDA: UNO STRUMENTO FONDAMENTALE

Il manager o il professionista impegnato in una organizzazione aziendale mostra di frequente una  non totale fiducia sulle abilità  dei collaboratori ad assumersi parte delle sue responsabilità e delle sue competenze, trascurando così la grande opportunità per sé e per l’organizzazione di utilizzare l’importante istituto della delega. Tale atteggiamento  se da una parte consente una più efficiente attività di controllo, dall’altra impoverisce le potenzialità dell’azienda impedendo al personale di crescere e di contribuire di conseguenza con più slancio ad emancipare il sistema. Per creare un ambiente di lavoro che si basi sulla fiducia, la cooperazione, l’adesione partecipata alla mission e alle strategie aziendali, è fondamentale creare un team affidabile e preparato di collaboratori, ma ciò non può realizzarsi se il management non è in grado di delegare, intendendo con tale  opzione la consapevole condivisione di obiettivi, progetti ed attività per dare possibilità di crescita al personale  in termini di competenze e di produzione di nuove idee.

Continue reading

COME DELEGARE PER MIGLIORARE L’EFFICIENZA AZIENDALE?

 

SAPER DELEGARE significa moltiplicare l’efficienza aziendale

È noto che i manager tendono a non fidarsi e che pertanto concentrano nelle proprie competenze tutti i compiti di maggiore responsabilità. Tale atteggiamento, se da una parte consente una più efficiente attività di controllo, dall’altra impoverisce le potenzialità dell’azienda in termini di efficienza specie nel lungo periodo. Per creare un ambiente di lavoro che si basi su fiducia, cooperazione, adesione partecipata alla mission e alle strategie aziendali, è fondamentale creare un team affidabile di collaboratori. Ciò implica essenzialmente la capacità del management di adottare l’istituto della delega, intendendo con esso la consapevole condivisione di obiettivi, progetti ed attività per dare possibilità di crescita ai collaboratori in termini di competenze e di produzione di nuove idee.

Continue reading