Come vincere la tensione e l’ansia

 

 

Si presenta una mind map sugli elementi utili per padroneggiare la tensione e l’ansia. Sovente gli studenti lamentano un calo della prestazione a causa di tensioni emotive, specialmente in una prova, come i test d’ingresso, nella quale il tempo è un fattore determinante, per cui è molto importante (a volte determinante) controllare il proprio stato emotivo.

Alcuni accorgimenti possono rivelarsi davvero utili per conquistare una sensazione di tranquillità durante la prova. Come si può vedere nella mind map è opportuno mettere in atto una strategia che inizi già prima del test vero e proprio.

Si ricorda che altri suggerimenti utili sono presenti all’interno del volume.

Disclaimer: il presente contributo ha un solo fine divulgativo e non sostituisce il parere di un esperto del settore.

Qui la mappa mentale in PDF.

Quadro di sintesi: come agire i giorni prima della prova

 

Sovente i giorni prima della prova si caratterizzano per un particolare stato di ansia, dovuto all’approssimarsi dell’evento e, quindi, è bene cercare di stare tranquilli e adottare un piano costruttivo.

In specie, dando per scontato che lo studio sia già stato effettuato, si dovrebbero rivedere le mappe mentali, magari concentrandosi sugli argomenti su cui si è più incerti.

È fondamentale impegnarsi sul ripasso e sul rivedere le nozioni già apprese piuttosto che acquisire  nozioni nuove: se non si ha il tempo di sedimentarle a sufficienza, si rischia solamente di generale confusione mentale piuttosto che godere di un reale arricchimento gnoseologico.  In questa fase il confronto con colleghi fidati che stanno anch’e essi preparando il test può essere utile per sciogliere nodi o incertezze.

Continue reading

GDPR: cosa fare?

 

Sotto, l’audio che spiega in modo molto sintetico la mappa mentale ed indica i passi che un’azienda deve effettuare per adeguarsi efficacemente al nuovo Regolamento Europeo 2016/679 in tema di privacy.

 

Per approfondire si veda il contributo nella pagina dedicata alla Privacy

CERTIFICAZIONE ISO MEDICALE 13485

iso medicale

 

Cos’è l’ISO medicale

L’ISO medicale 13485 è la soluzione per garantire la conformità dei dispositivi medici alle normative e soddisfare le aspettative dei clienti e nel contempo svolge la funzione di rafforzare gli standard di qualità.

ISO 13485 procedure obbligatorie

Pubblicata nel 2003, la ISO 13485 è una norma indipendente, basata sulla ISO 9001, riconosciuta a livello internazionale. Essa include requisiti specifici dei dispositivi medici, come l’analisi dei rischi, la rintracciabilità, la sterilizzazione, la sperimentazione  e monitoraggio a lungo termine.

La normativa, che è stata aggiornata nel 2016, apporta significativi cambiamenti in termini di standard da rispettare.

Continue reading

Perché un buon codice etico aggiunge valore all’azienda?

Nel presente contributo si cercherà di rispondere in modo semplice e sintetico alle domande che sovente ci vengono poste sul tema Codice Etico aziendale.

Perché un buon codice etico?

Il Codice Etico aziendale è molto importante per l’attività delle aziende in quanto svolge il compito di prevenire la commissione di determinati reati dei quali anche l’azienda o la società possono essere chiamati a rispondere, contestualmente alla persona fisica autore del reato.

Aggiunge valore all’azienda?

La stesura di un codice etico basato su contenuti significativi e condivisi diviene l’elemento chiave per lo sviluppo della qualità aziendale e traina la competitività poiché influisce positivamente sia sul singolo che sui comportamenti collettivi.
Esso costituisce inoltre il primo passo per giungere alla stesura del modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.lgs. 231/2001. Qui è possibile reperire un contributo dedicato.

Continue reading

Come si crea un business plan

business plan

 

Business plan: definizione

Il business plan è il documento di pianificazione che viene elaborato per supportare  un imprenditore che vuole avviare una nuova impresa o rilanciare  l’attività in essere, al fine di individuare gli obiettivi, la strategia che si vuole adottare, evidenziare le criticità, partecipare a bandi o chiedere risorse a banche o a investitori pubblici o privati.

Come si crea business plan

Il progetto per la predisposizione di un business plan deve focalizzarsi attorno dell’idea imprenditoriale che si vuole realizzare: Il documento deve essere sintetico e deve descrivere tutti i servizi o i prodotti che si intendono erogare o commercializzare.

Per  realizzare un buon business plan è necessario seguire alcune fasi: nel prosegio si cercherà si fornire un affresco.

Fasi da seguire: analisi di mercato

Fulcro di ogni attività d’impresa è la capacità di effettuare una attenta analisi di mercato  nell’attualità e, per quanto possibile, nella sua evoluzione. Questa consiste nella raccolta sistematica, nella conservazione e nella  analisi dei dati relativi alle problematiche connesse  alla richiesta (e al marketing)  dei beni e dei servizi, occupandosi in particolare dei comportamenti e delle motivazioni dei consumatori. È opportuno, quindi, chiedersi se ciò che si vuole offrire può occupare una fetta di mercato ancora appetibile (perchè non ancora satura di offerta) o se l’dea di un nuovo prodotto/servizio avrà poche richieste quindi poca o nulla possibilità di successo.

Continue reading

ISO business continuity: la garanzia per il futuro

 

BENEFICI DELLO STANDARD ISO 22301

La capacità di gestire gli eventi imprevisti è la qualità che contraddistingue, in una società sempre più globalizzata ed in continuo mutamento, le organizzazioni dinamiche ed evolute da quelle statiche e prive di futuro.

Oggi i clienti apprezzano in particolare:

  • l’affidabilità;
  • la serietà nell’erogare senza discontinuità un prodotto od un servizio;
  • la qualità del prodotto e del servizio erogato;
  • ma soprattutto la capacità di risolvere i problemi che possono emergere.

La ISO inerente la continuità operativa garantisce proprio che di fronte a problematiche o imprevisti, di diversa natura, l’azienda sia preparata a rispondere efficacemente continuando ad offrire il prodotto/barra servizio.

ANALISI DELLE MINACCE E BUSINESS IMPACT ANALYSIS

Affinché il sistema risulti realmente utile per l’azienda e, soprattutto, essa possa ottenere la certificazione  (internazionale) si devono necessariamente seguire alcuni step:

  • effettuare un’analisi accurata delle minacce in rapporto allo specifico contesto aziendale;
  • considerare le caratteristiche delle stesse (esempio: attacco informatico, problemi giuridici o connessi al rispetto della legalità, problemi derivanti dalla supply chain distruption; rottura nella catena logistica, problemi con i  fornitori o nei trasporti, avversità climatiche) e grado di impatto;
  • osservare le specificità della realtà aziendale;
  • valutare le minacce e l’impatto sul business condotto da una determinata realtà aziendale;
  • identificare le soluzioni e minimizzazione delle minacce.

Continue reading

Privacy e nuovo regolamento europeo: cosa cambia per aziende e professionisti?

 

privacy pc

 

INTRODUZIONE

La valutazione di impatto privacy (la sigla inglese è DPIA: data protection impact assessment), è una procedura attraverso la quale l’azienda può valutare i rischi cui sono sottoposti i trattamenti dei dati al fine di mettere a punto tutte le misure necessarie per attenuare i rischi legati al loro utilizzo.

La valutazione deve essere eseguita prima di ogni trattamento dei dati o, se già esiste una procedura, se variano i rischi cui sono sottoposti i dati all’interno del contesto in cui vengono utilizzati.

Dunque il DPIA si configura come un documento “dinamico”, in continua evoluzione e necessita di riesame, ad intervalli regolari e continuativi.

NOVITÀ INTRODOTTE DAL REGOLAMENTO EUROPEO GDPR

Il Regolamento europeo 679 del 2016 (GDPR), è stato approvato dalla U.E. due anni fa. La sua efficacia è stata spostata al 25 maggio 2018, così da consentire agli interessati (pubbliche amministrazioni, imprese, cittadini), di potersi adeguare. Per coordinare il regolamento e la normativa nazionale, la legge di delegazione europea (legge 163/2017), ha affidato ai Governi dei Paesi Membri una delega di sei mesi che scadrà il 21 maggio; è in fase di approvazione un decreto legislativo ad hoc.

Continue reading