In ricordo di Tony Buzan

“Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l’ignoranza”
Socrate 

Grazie a Tony Buzan, psicologo, inventore delle Mappe Mentali, consulente di diversi Governi, uomo con il quoziente più alto al mondo di creatività.  Ha creduto nella forza dell’apprendimento, nella diffusione della cultura, e ha elaborato nuove strategie per imparare.
Sit tibi terra levis.

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MEMORIE PRODIGIOSE: LA POTENZA DELLE ASSOCIAZIONI

La memoria costituisce una fondamentale capacità dell’uomo ed è strettamente legata all’apprendimento; pur tuttavia questa facoltà non rimane stabile per tutta la vita e sono numerose le situazioni che ne possono causare la perdita, sia totale che parziale. Malattie, stress, incidenti, invecchiamento possono determinare danni temporanei o irreversibili che la scienza ha lungamente studiato  individuandone l’ eziologia e le terapie: psicologiche, farmacologiche e chirurgiche.

Meno studiata la casistica delle MEMORIE PRODIGIOSE, come quella descritta dal neuropsicologo russo Alexander Lurija in un fortunato saggio su un “mnemonista” che sapeva ricordare interi brani di un libro o interminabili formule matematiche pur non conoscendo la materia, scoprendo che tutto ciò era possibile perché egli utilizzava la tecnica delle associazioni creando delle storie strane, originali, assegnando un significato anche a elementi neutri, quali i numeri o i simboli geometrici (per ulteriori riferimenti, cfr. Mind n. 166, ottobre 2018).

Ulteriori, recenti studi,  hanno indicato che le associazioni  migliori possono  essere sviluppate giocando con le emozioni, magari deformandole in modo assurdo, vivido e grottesco. Altra strategia assai proficua è l’utilizzo delle immagini da collegare alla parola che si deve ricordare, oppure utilizzare la tecnica della conversione fonetica dei numeri. 

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PERCHE’ SONO COSI’ IMPORTANTI LE ASSOCIAZIONI?

Possiamo immaginare la nostra mente come un enorme magazzino, talmente vasto per cui le dieci informazioni nuove al secondo che introiettiamo mediamente, vanno ad occupare appena il 50% dello spazio disponibile. Ne deriva che per recuperare le associazioni utili serve una metodologia efficace e veloce.

Le associazioni corrispondono al meccanismo abituale del pensiero: per ogni informazione in entrata i 5 sensi che l’assorbono si vanno a scomporre dirigendosi in aree corticali diverse (uditiva visiva, olfattiva, gustativa tattile, centro della scrittura e parole).

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RUOLO, FUNZIONI E COMPETENZE DEL DPO

Tra le maggiori novità del Regolamento Europeo n.2016/679, sulla protezione dei dati personali, rientra sicuramente la previsione del Data Protection Officer (DPO), altrimenti detto responsabile della protezione dei dati.

Figura strategica che funge da raccordo fra il titolare ed il responsabile del trattamento dei dati da  un lato e l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati dall’altro, assume una serie di  competenze plurime e complesse, che  sono ancora in fase di definitivo chiarimento da parte degli organi comunitari.

Il DPO è un professionista di livello elevato che non solo deve conoscere in modo approfondito la normativa di settore, ma che deve altresì possedere qualità manageriali – organizzative ed una buona conoscenza delle nuove tecnologie.
Egli non deve ricevere istruzioni e deve riferire direttamente ai vertici e deve poter disporre di risorse (personale, locali, attrezzature, ecc.) necessarie per l’espletamento dei propri compiti.

Il ruolo di DPO può essere svolto da un dipendente del titolare  o del responsabile del trattamento, solo a determinate condizioni, oppure da un  libero professionista con i requisiti contemplati dalle norme, incaricato sulla base di un contratto di servizi.

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DPO ESTERNO ALL’AZIENDA: MAGGIORI GARANZIE?

Il Garante per la Protezione dei dati ha chiarito che il DPO deve essere soggetto non in conflitto di interessi e perciò godere di autonomia decisionale. Quindi, se è coperta da una risorsa interna all’azienda è preferibile evitare di assegnare il ruolo di responsabile della protezione dei dati personali a soggetti con incarichi di alta direzione (amministratore delegato; membro del consiglio di amministrazione; direttore generale; ecc.), ovvero a chi ricopre ruoli nell’ambito di strutture aventi potere decisionale in ordine alle finalità e alle modalità del trattamento (direzione risorse umane, direzione marketing, direzione finanziaria, responsabile IT ecc.).

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PIANIFICAZIONE AZIENDALE E GESTIONE DEL TEMPO: LE ARMI VINCENTI

 

PIANIFICAZIONE AZIENDALE E GESTIONE DEL TEMPO:

LE ARMI VINCENTI 

Una corretta pianificazione ed una adeguata gestione del tempo sono i segreti per raggiungere gli obiettivi

CNA Ravenna, 16 e 30 marzo 2019
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 04 MARZO 2019
Tutte le informazioni cliccando su questo link.

La nuova privacy è in Gazzetta Ufficiale

Si ricorda che  sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). (18G00129) (GU Serie Generale n.205 del 04-09-2018)”

Qui il testo.

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Pertanto, si invitano tutte le realtà ad adeguarsi il prima possibile.

Perché è fondamentale costruirsi un buon archivio? Alcune tecniche

 

Solitamente lo studente che si trova a dover preparare un test d’ammissione o un esame universitario è costretto a studiare molti materiali quali:

  • libri;
  • appunti presi ai corsi o dispense;
  • eventuali testi o articoli per approfondire argomenti complessi o che risultano poco chiari;
  • filmati che può reperire su piattaforme specializzate o in internet.

Come abbiamo detto più volte nel libro, per affrontare con possibilità di successo reale un test per l’accesso ad un corso di laurea universitario è bene iniziare a prepararsi con molto anticipo e, perciò, con il passare del tempo sarà inevitabile accumulare molto materiale.

Perciò è fondamentale crearsi un archivio, anche se questo è un passo spesso sottovalutato dagli studenti – e dai professionisti in genere – che lo considerano una perdita di tempo rispetto al  dedicare qualche ora in più allo studio o al lavoro.

L’esperienza insegna che non è certamente così, un buon archivio consente di reperire il materiale più velocemente, specialmente nella fase cruciale del ripasso delle informazioni, e di acquisire ordine e chiarezza mentale che sono benefici per l’apprendimento. In una stanza disordinata e con i fogli accatastati “alla rinfusa” sulla scrivania, il cervello apprenderà in modo più lento e difficoltoso, senza contare la perdita di tempo necessario a ritrovare quello specifico appunto o quella mappa.

Vediamo ora alcuni suggerimenti e alcune tecniche di base per costruire un buon archivio.

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Gli elementi importanti per una buona comunicazione

 

 

Si presenta una mind map sugli elementi da considerare per ottenere una buona comunicazione.

Spesso gli studenti universitari sottovalutano questo aspetto che, invece, può incidere anche significativamente sulla resa di un esame orale: si ricordi, al proposito, che in alcune università private dopo il test d’ammissione scritto è presente il colloquio orale. Naturalmente, poi, sono diverse le prove orali che uno studente si troverà ad affrontare durante la carriera universitaria. Così, anche  nel mondo del lavoro, è fondamentale sviluppare la capacità di comunicazione.

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