Lettura…per crescere: Pietro Trabucchi “Opus”

 

Vi suggeriamo la lettura di questo interessante volume dello psicologo Pietro Trabucchi, “Opus”. Troverete molti spunti, corredati da supporti scientifici, sulla motivazione e sull’automotivazione, utili da applicare sia nella vita personale sia nelle organizzazioni.

Come dice acutamente Trabucchi: “La perseveranza separa i vincitori dai perdenti sia nello sport sia nella vita”.

Abbiamo realizzato la mappa mentale del libro che potete scaricare qui in formato PDF.

Per una ripresa da numeri uno

In previsione della ripresa lavorativa, potrebbe essere utile la lettura del libro, a carattere divulgativo, di Mark Divine “Come essere il n. 1“, edito da Tea. L’Autore è un veterano dei Navy SEALs e ha addestrato migliaia di soldati in questo corpo d’élite. Pur non condividendone integralmente il contenuto, il volume può offrire validi spunti in quanto spiega gli strumenti psicologici adottati dai militari più addestrati per realizzare gli obbiettivi; tecniche che, sostiene l’Autore, sono applicabili anche a professionisti e ad ogni persona in genere. E’, infatti, fondamentale allenare la mente per acquisire forza di volontà, potenziare la resilienza emotiva e sviluppare l’attenzione.

Abbiamo realizzato la mappa mentale del volume che potete scaricare qui in formato PDF.

Lettura per l’estate – Pietro Trabucchi, “Perseverare è umano”

 

Vi consigliamo la lettura di questo interessante volume dello psicologo Pietro Trabucchi, “Perseverare è umano. Come aumentare la motivazione e la resilienza negli individui e nelle organizzazioni. La lezione dello sport”. Partendo dall’ambito sportivo, l’Autore riflette sul concetto di impegno offrendo consigli molto utili sia per gli individui sia per le organizzazioni, ad esempio per le aziende.

Abbiamo realizzato la mappa mentale del volume che potete scaricare qui in formato PDF.

LA CHIAVE PER IL SUCCESSO: FATTORE 1%


 

Presentiamo una mappa mentale dedicata al libro, recentemente uscito, del noto psicologo e vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Luca Mazzucchelli. Il volume “Fattore 1 %. Piccole abitudini per grandi risultati”, edito da Giunti, offre strategie pratiche per perseguire la strada del successo nel lavoro e nella vita facendo leva sull’instaurazione delle abitudini di ogni giorno e di piccoli cambiamenti nell’organizzazione quotidiana.

Qui si può scaricare la mappa mentale in formato PDF.

 

In ricordo di Tony Buzan

“Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l’ignoranza”
Socrate 

Grazie a Tony Buzan, psicologo, inventore delle Mappe Mentali, consulente di diversi Governi, uomo con il quoziente più alto al mondo di creatività.  Ha creduto nella forza dell’apprendimento, nella diffusione della cultura, e ha elaborato nuove strategie per imparare.
Sit tibi terra levis.

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MEMORIE PRODIGIOSE: LA POTENZA DELLE ASSOCIAZIONI

La memoria costituisce una fondamentale capacità dell’uomo ed è strettamente legata all’apprendimento; pur tuttavia questa facoltà non rimane stabile per tutta la vita e sono numerose le situazioni che ne possono causare la perdita, sia totale che parziale. Malattie, stress, incidenti, invecchiamento possono determinare danni temporanei o irreversibili che la scienza ha lungamente studiato  individuandone l’ eziologia e le terapie: psicologiche, farmacologiche e chirurgiche.

Meno studiata la casistica delle MEMORIE PRODIGIOSE, come quella descritta dal neuropsicologo russo Alexander Lurija in un fortunato saggio su un “mnemonista” che sapeva ricordare interi brani di un libro o interminabili formule matematiche pur non conoscendo la materia, scoprendo che tutto ciò era possibile perché egli utilizzava la tecnica delle associazioni creando delle storie strane, originali, assegnando un significato anche a elementi neutri, quali i numeri o i simboli geometrici (per ulteriori riferimenti, cfr. Mind n. 166, ottobre 2018).

Ulteriori, recenti studi,  hanno indicato che le associazioni  migliori possono  essere sviluppate giocando con le emozioni, magari deformandole in modo assurdo, vivido e grottesco. Altra strategia assai proficua è l’utilizzo delle immagini da collegare alla parola che si deve ricordare, oppure utilizzare la tecnica della conversione fonetica dei numeri. 

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PERCHE’ SONO COSI’ IMPORTANTI LE ASSOCIAZIONI?

Possiamo immaginare la nostra mente come un enorme magazzino, talmente vasto per cui le dieci informazioni nuove al secondo che introiettiamo mediamente, vanno ad occupare appena il 50% dello spazio disponibile. Ne deriva che per recuperare le associazioni utili serve una metodologia efficace e veloce.

Le associazioni corrispondono al meccanismo abituale del pensiero: per ogni informazione in entrata i 5 sensi che l’assorbono si vanno a scomporre dirigendosi in aree corticali diverse (uditiva visiva, olfattiva, gustativa tattile, centro della scrittura e parole).

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L’economia del sonno e l’importanza del riposo per apprendere

 

SONNO ED ECONOMIA: QUALE NESSO?

L’economia globale del sonno vale circa 50 miliardi di dollari l’anno. È un impressionante giro d’affari che riguarda l’acquisto di materassi, medicinali, accessori e dispositivi vari che aiutano a riposare meglio. Entro il 2022 si ritiene che la cifra salga a 80 miliardi e ciò è indicativo del fatto che nel mondo si dorme poco e male. Solo nel nostro Paese – come evidenzia una ricerca Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi da panico) – sette italiani su 10 lamentano disturbi del sonno, anche pesanti; chi ha problemi ad addormentarsi, chi si sveglia più volte  durante la notte, altri  si svegliano prestissimo la mattina, molto prima del dovuto.

E allora le imprese tecnologiche hanno fiutato l’affare, tanto che sono stati introdotti nel mercato prodotti svariati che incuriosiscono: robot morbidi da portarsi a letto, dispositivi da indossare al dito o in testa, maschere per sognare, pigiami i tech, dispositivi per aromaterapia e musiche soporifere che escono da una fascia da porsi sul capo o coperte elettriche che si possono comandare col telecomando.

CARENZA DI RIPOSO E RIPERCUSSIONI SU LAVORO E STUDIO

Ma perché tutto questo interesse per il sonno?

I disturbi del sonno indicano chiaramente che a livello emotivo esiste una situazione di allarme, di stress psicofisico che si ripercuote sulla salute in generale ma che può portare a svariate patologie, anche molto gravi.

Alcune tecniche possono migliorare la situazione generale degli insonni quali, ad esempio:

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Il cervello funziona come il navigatore satellitare?

La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
Oscar Wilde, scrittore e poeta

 

 

Quarantacinque miliardi di neuroni che stabiliscono almeno 100 trilioni di connessioni – tecnicamente definite sinapsi – caratterizzano il funzionamento del cervello dell’uomo. L’insieme complicato e sofisticato di cellule che compone la nostra centrale di comando, garantisce il mantenimento del nostro organismo e al contempo esprime una serie di funzioni superiori che ci pongono all’apice delle specie viventi.

Affascinati dalle straordinarie potenzialità di tale organo, studiosi e neuroscienziati hanno condotto ricerche e formulato ipotesi utilizzando approcci anche molto diversi fra di loro. Alla visione novecentesca, nella quale si sono succeduti un interesse di tipo anatomico-frenico, quindi di tipo genetico-funzionale oltranzista, si assiste oggi ad un fenomeno in parte incomprensibile. Più aumentano le conoscenze su tale organo sia sul piano anatomico che sulle modalità del suo funzionamento, più diminuiscono le certezze perché matura la consapevolezza che ciò che rende tale organo così raffinato e potente non è l’insieme delle cellule o delle reti neuronali, ma è la continua contaminazione tra i diversi tipi di funzioni, da quelle più elementari e concrete a quelle più intangibili, come il pensiero astratto.

Conferme indirette dell’errore dogmatico nella teorizzazione del funzionamento del cervello arrivano dalle storie individuali di pazienti che hanno subito traumi cronici in cui il cervello si comporta in modo non ortodosso, recuperando funzioni e abilità utilizzando aree inconsuete del cervello stesso, per cui l’obiettivo di qualificare tutte le connessioni del cervello risulta velleitario.

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The doctor and the “pharmacological cognitive enhancement”, between scientific freedom and criminal responsibility

ABSTRACT: In recent years the subject of pharmacological cognitive enhancement has been taking on increasing significance. The article seeks to concentrate on the problem of the informed consent of the patient, in the case of the medical prescription of off-label drugs for cognitive enhancement and the potential legal consequences for the doctor in the event of harm – or the death of the patient. Indeed, many off-label drugs taken for purposes other than that for which it had been tested, have beenseen to have the potential to cause side effects, resulting in illness (i.e. harm) some quite serious such as, for example, depressive syndromes, frequent migraines, and
changeable moods.

L’articolo di Elisabetta Galli, pubblicato sul n. 3/2017, dedicato alle neuroscienze, della rivista BioLaw Journal-Rivista di BioDiritto, è consultabile al presente link
http://www.biodiritto.org/ojs/index.php?journal=biolaw&page=issue&op=view&path%5B%5D=3%2F2017