FORMAZIONE STRATEGICA


Formazione e/o docenza qualificata in sede o presso le Aziende sui temi della sicurezza sul lavoro (lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro….), dei sistemi di gestione, della valorizzazione delle risorse umane ed altro.

Perché una formazione di valore?

Non solo per rispettare gli obblighi di legge ma per prevenire infortuni, malattie professionali e responsabilizzare le componenti aziendali.
Investire sulle risorse umane è il modo più immediato e incisivo per far crescere l’Azienda.

ASCOLTIAMO LE VOSTRE RICHIESTE ED ELABORIAMO PERCORSI SPECIFICI: DI SEGUITO SOLO ALCUNI ESEMPI DEI NOSTRI CORSI.
AD OGNI PARTECIPANTE VERRÀ
 RILASCIATO UN ATTESTATO DI FORMAZIONE. 

L’ARTE DI SAPER PRENDERE DECISIONI


STRUMENTI PER DECIDERE EFFICACEMENTE E AUMENTARE IL BUSINESS AZIENDALE

OBIETTIVI
Nella società attuale siamo costretti a prendere centinaia di decisioni ogni giorno: alcune meno influenti (quale vestito indossare?), altre incidono significativamente sul business e sul futuro delle attività imprenditoriali (concludere o no un determinato contratto? Investire su un nuovo mercato? Assumere altro personale?).

Le decisioni, in sintesi, possono modificare in positivo o in negativo il ns. percorso e quello dell’azienda. Ma vi sono tecniche per sviluppare l’arte di prendere decisioni giuste? La formazione si propone di approfondire le tecniche più utili per il mondo aziendale.

CONTENUTI

  • Perché prendere decisioni è importante
  • Come si sviluppa questa capacità: riferimenti neurocognitivi
  • Le decisioni in azienda: quali passi seguire:
    1. analisi del contesto;
    2. allocazione di responsabilità;
    3. analisi delle risorse
  • Opportunità e rischi: come distinguerli e cosa alimentare
  • L’arte della mediazione
  • Cambiare prospettiva: la decisione per il futuro e non hic et nunc
  • Casi di studio
  • Esercitazioni pratiche

PIANIFICAZIONE AZIENDALE E GESTIONE DEL TEMPO: LE ARMI VINCENTI


UNA CORRETTA PIANIFICAZIONE ED UNA ADEGUATA GESTIONE DEL TEMPO SONO I SEGRETI PER RAGGIUNGERE GLI OBBIETTIVI

OBIETTIVI
Una recente ricerca pubblicata sull’autorevole Forbes svela che ben il 92% per cento delle persone non raggiunge gli obbiettivi che si prefigge.
Perché solo l’8% delle persone raggiunge gli obbiettivi?

A questa domanda si può rispondere osservando che i due dei fattori più importanti sono: una pianificazione vincente e una corretta gestione del tempo. È fondamentale, quindi, possedere una strategia ed evitare gli errori che commettono quel 92% di soggetti che falliscono e cioè: prefiggersi obbiettivi irraggiungibili, non sostenere gli obiettivi con un piano d’azione efficace, subire i c.d. cali di motivazione e abbandonare la meta senza ottenere risultati.

CONTENUTI

  • Perché è fondamentale raggiungere gli obbiettivi? I benefici per se stessi e per l’azienda
  • Perché il 92% delle persone fallisce?
  • Gli errori deleteri
  • Le armi vincenti: pianificazione e gestione del tempo
  • Un nuovo modo di concepire la pianificazione personale (e aziendale)
  • Qualità del focus e non priorità degli impegni
  • L’agenda: una risorsa importante, come strutturarla?
  • La condivisione degli obbiettivi con il team
  • Motivazione e concentrazione: le chiavi vincenti per raggiungere gli obbiettivi
  • Come mantenere sempre alta la motivazione?
  • Casi pratici
  • Esercitazioni singole e a gruppi: problem solving.

LA DITTATURA DELLE ABITUDINI VERSUS RESILIENZA


COME SCONFIGGERLA PER ADATTARSI A UN MONDO CHE EVOLVE NELLA VITA PERSONALE E PROFESSIONALE

OBIETTIVI
Il cervello – lo affermano concordemente diversi studi scientifici – è abitudinario. Per questo motivo tendiamo a ripetere ogni giorno azioni simili (come prendere sempre la stessa strada o mangiare spesso i medesimi cibi): ciò ci rassicura e ci fa sentire protetti.
Tuttavia, questo schema, che ha basi neuroscientifiche, si scontra con la necessità di doversi evolvere e doversi adattare a una società che muta costantemente, che è liquida. Specialmente nel mondo degli affari, la resilienza è una qualità chiave che l’uomo che vuole restare al passo con i tempi ed esplorare nuove possibilità di business deve possedere ed esercitare.

CONTENUTI

  • Come si sviluppano le abitudini
  • Perché alcune abitudini sono positive, altre negative: considerazioni scientifiche
  • In quanto tempo si solidifica un’abitudine
  • Come si modificano le abitudini e perché è importante farlo: per la persona
  • Come si modificano le abitudini e perché è importante farlo: per il business
  • La chiave per il futuro: la resilienza
  • Come si sviluppa una mentalità resiliente
  • Casi di studio
  • Esercitazioni pratiche

SAPER DELEGARE SIGNIFICA MOLTIPLICARE L’EFFICIENZA AZIENDALE


UN EFFICACE SISTEMA DI DELEGHE AUMENTA CONCRETAMENTE L’EFFICIENZA AZIENDALE

OBIETTIVI
È noto che i manager tendono a non fidarsi e che pertanto concentrano nelle proprie competenze tutti i compiti di maggiore responsabilità. Tale atteggiamento, se da una parte consente una più efficiente attività di controllo, dall’altra impoverisce le potenzialità dell’azienda in termini di efficienza specie nel lungo periodo.

Per creare un ambiente di lavoro che si basa su fiducia, cooperazione, adesione partecipata alla mission e alle strategie aziendali, è fondamentale creare un team affidabile di collaboratori. Ciò implica essenzialmente la capacità del management di adottare l’istituto della delega, intendendo con esso la consapevole condivisione di obiettivi, progetti ed attività per dare la possibilità di crescita ai collaboratori in termini di competenze e di produzione di nuove idee.

CONTENUTI

  • La delega come risorsa da incentivare, ma come farlo?
  • Partendo dalla convinzione che la delega costituisce un motore di motivazione e sviluppo:
    1. Individuare, sperimentare e valutare in laboratorio alcune casistiche di delega, simulando le seguenti situazioni:
      • cambio di mansioni di un collaboratore per promuoverlo ad un ruolo di maggiori responsabilità
      • coinvolgere i collaboratori più dotati nel raggiungere determinati obiettivi lasciando loro la discrezionalità di adottare tecniche diverse dall’abituale protocollo
      • Dialogare efficacemente con i collaboratori e tenere sotto controllo le performance di ognuno
    2. Elencare le funzioni che un buon manager non può delegare, se non a rischio di perdere la propria credibilità e il proprio ruolo in azienda
    3. La delega di funzioni: rilevanza penale nell’esercizio dell’attività d’impresa (cenni).

L’ERRORE COME ATOUT DEL SUCCESSO IN AZIENDA


OBIETTIVI
A chiunque, dal manager all’operatore con semplici funzioni esecutive, può capitare di sbagliare. Ad eccezione di conseguenze irrimediabili, quali mettere a rischio l’incolumità delle persone, è sempre possibile rimediare ad uno sbaglio commesso sul lavoro. L’importante è non negare l’errore ma assumersene la responsabilità, di fronte a se stessi e agli altri, interrogandosi sui motivi che lo hanno determinato e presentando un piano operativo per riconquistare credibilità e slancio. Sbagliare è una componente essenziale della vita, ma in una società performante come la nostra spesso l’errore viene giudicato come segno di incompetenza e stupidità

e fallire può costituire un marchio indelebile dal punto di vista personale e professionale. La formazione si propone di stimolare la riflessione sugli errori compiuti o immaginati per trasformarli in una risorsa per sé e per l’azienda.

CONTENUTI

  • Epistemologia e pedagogia dell’errore
  • Sbagliare è l’atout del successo in azienda (atout come carta vincente)
  • Assumere un’ottica inclusiva: l’errore come parte integrante del business
  • Riconoscere, accettare, trasformare l’errore in risorsa
  • La gestione dell’errore come chiave per il successo
  • Esercizi di laboratorio: (discussione e compilazione di un questionario)
  1. hai mai partecipato a riunioni di condivisione di “bad practice”?
  2. che reazioni ti suscita un capo che ammette di aver sbagliato?
  3. quali strategie usa la tua azienda per favorire l’innovazione? Fornisci un esempio
  4. devi affrontare una nuova sfida organizzativa. Temi di sbagliare? In azienda c’è un clima capace di accettare l’errore o rischi di essere penalizzato?

L’ILLUSIONE DEL MULTITASKING E LA CORRETTA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE


STRUMENTI PER UN MIGLIOR UTILIZZO DEL CERVELLO DI OGNUNO E DELLE RISORSE AZIENDALI

OBIETTIVI
Gli esperti registrano una perdita di produttività a livello aziendale del 40% laddove si adotta, abusandone, il modello multitasking ovvero quando il lavoro viene gestito amplificando le attività e operando su più progetti contemporaneamente (dati di una ricerca europea). Ma quale strategie si possono adottare per aumentare la produttività tramite il miglior utilizzo delle risorse umane? Bisogna trovare l’equilibrio fra esigenze organizzative e carichi affrontabili dai lavoratori, magari attraverso il cosiddetto job crafting, la personalizzazione delle mansioni per valorizzare l’autonomia e la competenza.
Ne consegue che bisogna scegliere: o il cervello va in tilt, con ripercussioni vistose sul livello di produttività oppure l’azienda deve adottare strategie che conducano i lavoratori ad utilizzare nel miglior modo possibile le risorse mentali e, quindi, ad aumentare la produttività degli stessi, salvaguardandone la salute psicofisica.

CONTENUTI

  • Il lavoratore alle prese con il multitasking, perché è solo un’illusione? Una prospettiva aziendalistica
  • Il cervello alle prese con il multitasking, perché è solo un’illusione? Considerazioni scientifiche
  • Cambiare prospettiva: il valore della corretta gestione delle risorse umane. Benefici per l’azienda
  • Cambiare prospettiva: il valore della corretta gestione delle risorse umane. Benefici per il lavoratore
  • Le strategie vincenti per una proficua organizzazione
  • Casi di studio
  • Esercitazioni pratiche

LA REPUTAZIONE AZIENDALE: QUANTO VALE E PERCHE’ VALORIZZARLA?


STRATEGIE PER VALORIZZARE EFFICACEMENTE IMMAGINE E BRAND AZIENDALI

OBIETTIVI
La corporate reputation rappresenta una risorsa importantissima per le aziende di oggi. Seppur trattasi di un bene immateriale, la reputazione influenza le vendite di un prodotto o di un servizio, l’immagine di un prodotto presente sul mercato ed incide, quindi, significativamente sui bilanci dell’azienda in quanto indirizza le scelte degli utenti o dei consumatori.

Di contro è necessario essere consapevoli che la reputazione rappresenta un rischio alto: un danno alla stessa potrebbe ingenerare perdite economiche anche nel lungo periodo con erosione di quote di mercato ed è noto che, una volta rovinata la reputazione, è difficile riconquistare la fiducia degli acquirenti. Studi recenti, inoltre, hanno posto in luce che alcune difficoltà di esportazione dei prodotti all’estero sia ricondotta ad una reputazione aziendale opaca.
Quali, quindi, le strategie per avere un’ottima reputazione aziendale? Specialmente in mondo sempre più fluido e digitale?

CONTENUTI

  • Il valore della corporate reputation sull’economia aziendale
  • I messaggi che contano significativamente per la clientela
  • Il brand e la sua incidenza
  • Rischio di una reputazione aziendale compromessa
  • L’importanza della fiducia nel marchio e nell’azienda
  • Strategie per aumentare il valore della corporate reputation
  • Gli strumenti ”per aggiungere valore” e crescere in reputazione sulla scena internazionale e nazionale:
    1. le certificazioni internazionali: ISO anticorruzione, qualità, ambiente, OHSAS sulla salute e sicurezza sul lavoro;
    2. il modello di prevenzione del rischio-reato;
    3. il rating di legalità;
    4. il web: da insidia a risorsa;
    5. il corporate giving: perché e come.

SEEKING SYSTEM PER COMBATTERE IMPRODUTTIVITA’ E DEMOTIVAZIONE


IL SISTEMA BIOLOGICO DELLA RICOMPENSA

OBIETTIVI
Rischiare fa bene al team. Le caratteristiche del TEAM DI SUCCESSO, al di là delle competenze e delle peculiarità individuali, consiste nella presenza o meno della cosiddetta psichological safety.
Con tale termine si intende un ambiente in cui, per convinzione CONDIVISA, ci si può prendere dei rischi senza paura delle conseguenze. Ciò è fondamentale perché oggi la sopravvivenza delle aziende è sempre più legata alla capacità di INNOVARE CONTINUAMENTE E VELOCEMENTE, e tale atteggiamento comporta rischio.
È importante essere competenti ma ancora di più sono importanti i VALORI di chi compone una squadra. Creare un senso di appartenenza è fondamentale nei momenti di crisi e per questo è necessario un leader che abbia una grande personalità, ma anche generosità ed empatia nei confronti dei collaboratori per accettare le loro proposte e con queste il margine di errore che ne deriva. La formazione, comprensiva di attività pratiche, si propone di far superare l’inevitabile shotdown nel lavoro, quando questo viene vissuto come routine insopportabile, quando la paura del fallimento e dell’incomprensione del capo e dei colleghi provoca un pericoloso immobilismo e una ancor più pericolosa demotivazione.

CONTENUTI E STRATEGIE

  1. Sperimentare : non metterti comodo.
    L’innovazione è la creatività declinata in qualcosa di utile, altrimenti costituisce un semplice esercizio di fantasia. Non fermarti alla prima idea che ti sembra vincente ma costringiti ad andare oltre.
  2. Espressione del sé.
    Pensa in grande, qualsiasi sia il tuo ruolo in azienda. Non accontentarti perché solo così scoprirai le tue vere potenzialità.
  3. Recupero motivazionale.
    Non bloccarti se sbagli. Se hai avuto un’idea che ti pareva vincente ma che poi non ha funzionato, quando sono sopraggiunti imprevisti non considerati, non devi perseverare ma trovare soluzioni alternative.
  4. Il valore del gruppo.
    È necessario creare senso di appartenenza per ottenere una formidabile rete di protezione e un volano per la produttività.

CREATIVITÀ E FLESSIBILITA’ MENTALE PER AMPLIARE IL BUSINESS


COME CREATIVITA’ E FLESSIBILITA’ AUMENTANO I RICAVI E APRONO NUOVE OPPORTUNITA’ DI BUSINESS

OBIETTIVI
La flessibilità, in tutti i campi, costituisce un principio cardine della sopravvivenza. Inoltre, le ricerche mostrano sempre più che il pensiero c.d. divergente o creativo è fondamentale per intraprendere nuovi percorsi di conoscenza e sviluppare idee e capacità.

Secondo un recentissimo studio condotto presso l’Università degli studi di Padova, “le persone molto creative hanno una più elevata connettività cerebrale tra emisfero destro ed emisfero sinistro. Questo, una volta ancora, ridimensiona la teoria secondo cui il cervello avrebbe una parte dominante, con un emisfero sinistro deputato al pensiero logico-razionale e un emisfero destro a quello creativo”. Flessibilità e creatività risultano essenziali anche nel campo del business; molte imprese infatti falliscono non per la scarsa qualità dei prodotti ma perché non si riescono ad adattare all’ambiente e alla modificazione della domanda di mercato. Qualunque imprenditore di successo, sia della piccola sia della media e grande impresa, sa che i mercati sono imprevedibili e che bisogna reagire con fermezza e con velocità alle situazioni di crisi. Più ci adeguiamo alle nuove istanze, più avremo chances di successo, in sintesi è necessario saper innovare e rendere fluido il “modello di business”.

CONTENUTI

  • ripensare alla strategia aziendale, serve coraggio! Lasciare la zona di confort per esplorare nuove strade
  • flessibilità significa evoluzione: il ruolo fondamentale ed imprescindibile delle tecnologie (piattaforma web, canali internet per una buona promozione del brand)
  • outsourcing e flessibilità: opportunità e rischi
  • non più possesso ma uso per una maggiore flessibilità nel modello di business del futuro
  • il valore aggiunto della conoscenza: investire nel capitale umano (formazione, ricerca)
  • esercitazioni pratiche.

Per maggiori informazioni contattateci o chiamate il numero +39 333 1328522.

 


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