Quattro Consigli per Iniziare il 2021 in Modo Vincente (Nonostante il Periodo Difficile)

Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale:
è il coraggio di continuare quello che conta.
Winston Churchill

L’anno appena trascorso ha sconvolto un po’ tutto e tutti: un’epidemia sanitaria imprevedibile e imprevista ha sconvolto il mondo, non solo a livello sanitario, ma anche economico e di assetti.

Ma un altro anno sta per iniziare.
Da dove ripartire allora, a fronte di una difficile situazione che non si è ancora placata?

Elaboriamo quattro semplici consigli che però possono costituire la base per un efficace 2021:

1. APPORTARE PICCOLI CAMBIAMENTI, NON STRAVOLGIMENTI

Uno dei più grandi psicologi, Robert Maurer, Professore alla University of California, propone il cambiamento per piccoli passi. Nel suo interessante volume “Un piccolo passo può cambiare la vita” con il metodo Kaizen, spiega scientificamente perché i grandi cambiamenti sono spesso contro produttivi e nei fatti non vengono attuati. La ragione è che il grande cambiamento (es. stravolgere l’azienda, trasferirsi in un altro continente, cambiare lavoro), ingenera paura, con un limitato accesso alla corteccia celebrale del cervello (dove si formano i pensieri razionali e gli impulsi creativi) e perciò questo conduce al fallimento.
Di contro, un piccolo obbiettivo conduce ad aggirare la paura (attacco-fuga dell’amigdala) e ad attivare la parte della corteccia celebrale e pertanto al successo.
In sintesi, è meglio porsi piccoli obbiettivi, soprattutto nei momenti di difficoltà, ma riuscire a raggiungerli. Sostiene ancora Maurer che questo processo è aiutato dal porsi domande semplici.
Qualche esempio concreto?
Invece di chiedersi “come risollevare l’azienda?” meglio, “quale potrebbe essere un’azione concreta per aumentare di uno-due punti i profitti?”. Risposta “aprire un sito e-commerce” piuttosto che un generico e inconcludente “cambiare tre processi interni”.
Sul piano personale, vi potreste domandare “Quale piccolo passo potrei fare per migliorare la salute?”. Risposta “effettuare sempre le scale piuttosto che l’ascensore”. Mentre se vi foste chiesti “come posso perdere 10 kg?” la risposta piuttosto stravolgente “da domani, rigido regime di sola verdura” porterebbe a compiere un percorso spesso insostenibile.

In conclusione, piccoli passi, specialmente nei momenti difficili.

2. CHIAREZZA E ANCORA CHIAREZZA

Nei momenti di sconvolgimenti come l’attuale, l’istinto è di vivere alla giornata senza pianificare e con idee – buone o cattive – che si affollano nella testa.
Ciò è profondamente sbagliato perché la mente ha bisogno di chiarezza.
Le mappe mentali come strumento di pianificazione sono un ottimo aiuto.
Permettono di avere tutto sotto occhio, obbiettivi e traguardi che si vogliono realizzare.
PER APPROFONDIRE LEGGETE QUI.
Chiarezza non vuol dire essere inflessibili; la rotta, come fa un bravo pilota d’aereo, andrà aggiustata in relazione agli eventi e alle priorità.
Ma ad abbandonarsi al caso si perde sempre,

Perciò la chiarezza e la lucidità sono indispensabili.

3. AZIONI E ANALISI DELL’EFFICIENZA

Gli obbiettivi non bastano, ogni giorno bisogna agire aggiungendo un sasso per costruire la casa che si vuole realizzare.
Ecco perché tante volte si realizza il fallimento.
Ai buoni propositi non seguono le azioni e non ci si chiede mai “Dove ho sbagliato?” o lo ci si domanda quando ormai è troppo tardi.
Perciò è importante agire e a segmenti scanditi – per es. ogni settimana – effettuare l’analisi dell’efficienza e cioè analizzare progressi ed errori.

L’analisi dell’efficienza conduce a raggiungere gli obbiettivi senza se e senza ma.

4. EFFETTO ZEIGARNIK. SEMPLICEMENTE INIZIA

Bluma Zeigarnik, psicologa e psichiatra lituana, effettuò un interessante esperimento. Seduta in un ristorante di Vienna notò uno strano comportamento da parte dei camerieri. Ognuno di loro sembrava ricordare perfettamente gli ordini da servire, dimenticandosene immediatamente dopo che i piatti erano stati portati ai tavoli.
Tale strano comportamento stimolò la curiosità di Zeigarnik, spingendola a chiedersi perché avvenisse e realizzando un esperimento simile e contrario in laboratorio. La psicologa russa chiese ai suoi partecipanti di svolgere una ventina di semplici compiti: risolvere puzzles, cruciverba, realizzare collanine, attività poco complicate.
La dottoressa distraeva ogni tanto i suoi partecipanti, scrivendo sul taccuino i compiti che stavano svolgendo quando li interrompeva. Alla fine risultò che il campione di individui coinvolto ricordava meglio gli incarichi che era stato costretto a sospendere più che quelli portati a termine.
Quale il nesso con il rimandare e il procrastinare?
Bluma Zeigarnik ha voluto dimostrare come essere tenuti sulle spine funzioni sempre. Quando una persona inizia una determinata attività, è molto più propensa a portarla a termine. È il meccanismo usato anche in televisione per esempio nelle soap-opera: la puntata termina sempre “sul più bello” per indurre il telespettatore per guardare la successiva.

Quindi? Non stare troppo a pensare al perché e per come. Semplicemente è importante iniziare. Il cervello sarà poi indotto ad andare avanti.


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